Cosa volevo dire...? Ah si, che sono sparite le pietre con cui dovevamo scrivere del nostro amore, sulla sabbia. Ricordo che ho fantasticato tanto su questo. E su molto altro...Su quei capelli lunghi e ondulati. morbidi...Su quell'elastico caduto a terra davanti al bar, mentre li scioglievi ed io lo raccoglievo posandolo sul palmo della tua mano. Rapidi sguardi di occhi ridenti e poi via, ognuno per la proprio strada. Mi sarebbe bastato questo. Ricordo sull'autobus, nel grigiume del paese, il rock, la parola childhood che ti stava così bene addosso perchè fà tanto rock. Poi ricordo altri pensieri...Quelli che mi stravolgevano. Fuggivo in una città non mia, come un'amante folle. Facevo l'amore con un uomo sconosciuto che però io amavo (non so come e perchè). Ed avevo paura...ma era l'unico il cui nome fosse dentro di me. Vorrei sussurrarlo... Ricordo di sosia dai visi bianchi e dalle occhiaie familiari. E poi i baci femminili, mani nelle mani, abbracci di androgini a suon di Musa che correvano via, dopo...Ricordo l'amore con l'uomo rabbioso orgoglioso che però ama.

martedì, 24 febbraio 2009 @ 18:09
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Che occhi.......

L'Hymne a l'Amour.

Amore con la A maiuscola...quello che non è "pop".

E il vento spaventa. Riesco ad averti di nuovo, mio passato.

Stai andando alla stazione, mi starai vicino per un attimo e poi ti allontani. Ma sarà come se io fossi sempre con te.

-Io non avrò il ruolo? Non sono capace di farlo?

-E' il tuo ruolo, non sei tu. Tu puoi fare te, ma non il tuo ruolo.

Voglio qualcuno per fare il tuo ruolo.

-Che differenza c'è?

-Non lo so ancora.

-E il tuo ruolo chi lo farà? Lo farai tu?

-Non sono nel film.

-Perchè non sei nel film? Perchè non c'è il tuo ruolo?

- Voglio vedere te, non me.

-Allora prendi me. Vedi che non mi ami. Ami il mio ruolo, altrimenti mi prenderesti.

Potresti anche non prendermi, ma prenderesti qualcuno per il tuo ruolo, per stare di fronte al mio ruolo, per amare il mio ruolo. Non vuoi vederci insieme.

Vuoi vedermi rispetto a te. Hai paura di vederci insieme? Vieni a vederci nello specchio.

Vedi che non vuoi. Tu vuoi vedere me o te. Eppure è questo amare.

E' solo questo. Vedersi insieme e non vedersi quando vedi l'altro.

Tu vuoi dire ti amo. Matthieu ama Jeanne ma non Matthieu è amato da Jeanne.

Les Baisers de secours. di Garrel.

domenica, 22 febbraio 2009 @ 17:33
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Ascolto Chopin, mentre penso al passato...e a quanto lo adori, nonostante tutto. Mi mancano tante cose...

venerdì, 20 febbraio 2009 @ 18:28
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A volte sparisco, a volte ritorno...Eppure mi sembra che ritornerò sempre in questo posto. Qualsiasi cosa accada, anche fra dieci anni, ma è come se...dovessi sempre ritornare. Come se volessi riprendermi un pò di quella sicurezza del passato. Strano però...nel momento in cui lo vivevo non avevo la sicurezza che cercavo, eppure ora che la cerco, la trovo nel mio passato. Il mio passato...E' stato bello dopotutto...Ogni tanto è il mio rifugio, strano a dirsi. Stasera è tutto strano. Mi appaiono immagini che mi infastidiscono gli occhi della mente. Da un pò faccio incubi strani. L'altra notte invece ho fatto un bel sogno. Uscivo dalla stanza e mi ritrovavo in un giardino in realtà inesistente, finto. Ma sotto i miei piedi prendeva forma e allora io ritornavo di corsa nella mia stanza a prendere la macchina fotografica per  scattare foto a quel giardino troppo bello per essere vero. C'era anche un bellissimo ragazzo con i capelli rossi che correva come a voler essere inseguito...Non ricordo la fine del sogno. Stanotte invece è stato tutto diverso, l'opposto, non voglio neanche pensarci. Perdevo un sacco di persone care e la cosa più strana era che non piangevo, ma sentivo un vuoto enorme dentro. Ora credo di andare a letto...Vorrei trovare un bel libro, magari di fiabe, sentirmi serena come una bambina. Sentirmi una bambina. E' possibile...?

domenica, 15 febbraio 2009 @ 20:25
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PAOLO CONTE  -  BOOGIE

Due note e il ritornello era già nella pelle di quei due

il corpo di lei madava vampate africane, lui sembrava un coccodrillo…

i saxes spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga

e la canzone andava avanti sempre più affondata nell’aria…

quei due continuavano, da lei saliva afrore di coloniali

che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta

che tenevano la porta aperta davanti alla primavera…

qualcuno nei paraggi cominciava a starnutire,

il vantilatore ronzava immenso dal soffitto esausto,

i saxes, ipnotizzati… dai movimenti di lei si spandevano

rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio…

le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera

che fumava al mentolo, altri sternutivano senza malizia

e la canzone andava elegante, l’orchestra era partita, decollava…

i musicisti, un tutt’uno col soffitto e il pavimento,

solo il batterista nell’ombra guardava con sguardi cattivi…

quei due danzavano bravi, una nuova cassiera sostituiva la prima,

questa qui aveva gli occhi da lupa e masticava caramelle alascane,

quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva,

l’orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato…

quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare…

un quinto personaggio esitò

prima di sternutire,

poi si rifugiò nel nulla…

era un mondo adulto,

si sbagliava da professionisti...

lunedì, 29 dicembre 2008 @ 17:15
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Mi spoglio e mi parlo sperando e sparendo dal corpo dimentico di essere un fragile volo...

Dimentico d'esistere in questo letto freddo, mondo disperso fra gambe stanche di aprirsi e di chiudersi.

Sto appesa ad un filo che dondola nel bianco rumore...

Comincia lo slancio in un mare di niente...Comincia il vuoto nella mente.

Inespressività dell'affanno del non dire. E' tutta una vita non scritta...

Dolcezza di madre accarezza nel grembo la vita tutta...che inizia così.

venerdì, 12 dicembre 2008 @ 17:08
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Io non ci vado ai funerali...

 

mercoledì, 10 dicembre 2008 @ 12:21
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Picture of you..

domenica, 07 dicembre 2008 @ 20:07
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Aspetto qualcosa che mi faccia sentire...Aspetto Lui...Aspetto qualcosa che mi faccia dire...

Vorrei sognare un androgino biondo. Vorrei sognare mani che afferrano capelli di donna. Uomo donna, non si sa. Sogno strade e pioggia. E...the song is you. Si... Tutto perso. Tutto andato. Via...via....Luce rossa tramonta gelida. Accarezzo la mia ombra. E poi mi rifugio in lei , mentre Chet Baker suona...

Amami ancora... non so se tu...

 

venerdì, 05 dicembre 2008 @ 19:00
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Provare è una parola che ultimamente mi piace un sacco.

domenica, 30 novembre 2008 @ 11:44
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Vorrei dire qualcosa ma non ci riesco...

Cosa bisogna fare in questi casi...?

Tacere. O parlare...

Bla bla bla.

Nel mondo ridere piangere sentire come nei libri vivere come la cosa descritta nei più piccoli particolari...Nei libri si vive si capisce si sente. 

Sentire capire provare

sentire sapere guardare 

giocare remare nuotare

sentire dormire pensare

ruotare provare svegliare mentire

pigliare trovare tenere velare

celare mostrare sentire leccare

baciare tentare remare cullare

dormire pensare giacere curare

sapere nuotare cadere suonare

potere morire tuonare...

sabato, 29 novembre 2008 @ 20:41
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I get along without you very well

Chet Baker.

martedì, 25 novembre 2008 @ 19:02
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"Quando non sai cos'è, allora è jazz"

Novecento.

domenica, 23 novembre 2008 @ 17:12
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Cj mi ha detto qualche giorno fa: "Luana sai di bosco...di foresta. E di corteccia d'alberi."

Ehm...Cavolo.

domenica, 23 novembre 2008 @ 08:36
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Scrivo stasera solo perchè mi piace il suono della nuova tastiera quando premo i tasti. Fico. E' rilassante. Perchè non devi premere fino in fondo, sono quei tasti piatti, carini bellini che non ti danno alcun fastidio. Ecco forse dovrei smetterla adesso e invece no è più forte di me mi piace troppo mi piace troppo premere di sopra con le dita mi piace quel tic e quel tac. Non è solo tac. Ecco.

 

sabato, 22 novembre 2008 @ 21:03
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Felice. Sapere che Twilight è nelle sale cinematografiche (spero non sia deludente), sapere che sto leggendo Breaking down e sapere che fine avrà questa dannata storia. L'attesa della mia prima macchina fotografica (tutta mia e solo mia), l'aver appena finito di leggere Novecento, del mio Baricco..."In culo il regolamento". L'aver appena comprato Paesaggio con fratello rotto di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi (libro che aspettavo da tempo. c'è anche il dvd in cui vedrò la bellissima Silvia, oltre agli altri animali, l'oracolo e il macellaio). A dire la verità non ho resistito e ho già iniziato a leggerlo...Felice. Sapere di non dover rinunciare agli abbracci a cui pensavo di dover dire addio. Sono felice perchè mi trovo qui a pensare al Natale. Il significato in sè della festa poco mi importa, anzi per nulla. E' quell'atmosfera buia e fredda che mi fa gioire, con le luci opache. Lontane. L'odore delle strade bagnate, che non è quello normale dei giorni in cui le strade sono bagnate. Ma ha qualcosa di diverso. Sa di neve che non c'è. Mi ricordo lo scorso anno, quando ho cantato Voglio una pelle splendida insieme a Raffaella, quando mi ha regalato quell'anello nel sacchetto di paglia. Con quanta curiosità frugavo fra i petali secchi di rosa. Con quanta sorpresa e con quanta gioia trovavo quello che nascondeva...  Quello era Natale...Quando Marilla suonava e ogni volta che incrociavo il suo sguardo mi batteva forte il cuore. L'odore di mandarini a casa di Serena (solo quei mandarini in quella casa in quella cucina con quella luce con quel calore) era Natale.

venerdì, 21 novembre 2008 @ 15:26
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15 Novembre. Lo vedo con la sua pipa in bocca, con le sue frasi ironiche nonostante tutto. Mi rimane il ricordo del..farlo nei campi. Non sai più con chi lo stai facendo, ma...la voglia è troppo forte e cresce...mentre la fronte ti si imperla di sudore. "E' brutto metter su famiglia senza la famiglia" Diceva. Dopo la pioggia il mare mi sembra un letto e mi ricorda te, te che nella Bella estate mi hai fatto vivere.

Ma perchè sviscerare la poesia? Lasciamola così com è. Lasciamo che ci bruci il cuore. A me così piace, la poesia.

Cioccolata bianca, liquirizia, cera bruciata, limone. Sento questi sapori in bocca...Non so perchè, ma sono deliziosi. Come quando senti nell'aria se è notte o mattino pur avendo gli occhi ancora chiusi. Un sorta di potere. O magia. Vorrei mettere a fuoco tutto, sentire ogni signolo suono e rumore nell'aria. Vorrei aver presente tutto, essere diversa, non umana, ma qualcosa di più. Le illusioni sono l'unico motivo per cui la vita è degna d'esser vissuta. Voglio illudermi, Voglio percepire, sentire...Tutto. Voglio l'aprirsi dell'Infinito.

giovedì, 20 novembre 2008 @ 21:10
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Un sabato qualunque...

Scrivevo:

C'è una rabbia di fondo, radicata nello spirito che non si nutre. Ho urlato con tutta me stessa, liberando finalmente il mio "demone" come direbbe qualcuno (sorrido). Ma in fin dei conti quel demone è sempre qui che attende d'esser liberato con l'amore. E invece: solo indifferenza. Maledetti indifferenti (sospiro). Se ne stanno lì a guardare la tv, per non sapere. Per far finta di non sapere che ormai...non hanno piu' nulla da darsi. Però...che sensazione urlare a quel modo come se...non so spiegarlo. Cazzo ti stai liberando e gli stai sputando in faccia tutta la tua rabbia. Vedo le loro espressioni sconvolte, ma poi...ritorna l'indifferenza. Quella si che regna sovrana. Ritorna dentro, tra le sbarre della mente. La rabbia. E si placa.

giovedì, 20 novembre 2008 @ 20:56
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Ehilà! Rieccomi!!! Perdonate l'assenza, ma Mr Floppy era morto, non si sa come...Ora però ho un nuovo Mr Floppy XD perciò non dobbiamo disperarci! E' un pò strano, ha uno schermo piatto enorme, ma almeno ci vedo!XD

giovedì, 20 novembre 2008 @ 20:46
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Libertango. Orgasmo... Può mai esistere un "capezzolo sovrannaturale?" E' una domanda che mi tormenta da oggi. Comunque. Non so come dirvelo, che mi fa impazzire. Il libertango. Sensuale dolce energico sublime fa dimenticare. Il resto. "Sei così umana"...

giovedì, 06 novembre 2008 @ 15:51
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